Nel 2026 tornano e si rafforzano alcuni strumenti pensati per sostenere gli investimenti delle imprese: dall’acquisto di beni strumentali e macchinari, alla crescita sui mercati esteri, fino agli incentivi per chi investe nelle Zone Economiche Speciali (ZES).
Iperammortamento 2026
A chi interessa?
A imprese che vogliono investire in beni strumentali e tecnologie in linea con i requisiti che hanno caratterizzato le agevolazioni “Industria 4.0”.
Periodo di validità
La misura è indicata dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. La consegna (o al massimo la spedizione) deve avvenire entro il 30/09/2028.
Aspetti chiave
- Ammortamento tipico: 6 anni
- È cumulabile con ulteriori agevolazioni, ma la base di calcolo viene considerata al netto di sovvenzioni/contributi ricevuti sugli stessi costi
- È possibile presentare più domande contemporaneamente
- Sono necessarie perizie asseverate dei beni strumentali
- Stanziamento governativo stimato: 9,8 miliardi di euro
Rittal è in possesso di un ampio parco macchine già corredate di perizie asseverate necessarie per accedere all’ incentivo:
Perforex MT-S
Perforex LC
Wire Terminal WT-C
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Perforex LC
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Credito d'imposta ZES Unica
Nel 2026 il credito d’imposta per le Zone Economiche Speciali (ZES) è indicato come confermato e prorogato fino al 2028 (dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028), per incentivare investimenti in beni strumentali nelle regioni del Mezzogiorno.
Le ZES includono territori di Marche, Umbria, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.
Il bonus consiste in un credito d’imposta per investimenti in beni strumentali, destinati a strutture produttive già esistenti o di nuovo impianto situate nella Zona Economica Speciale – ZES Unica.
Cosa fare operativamente?
È importante comunicare all’Agenzia delle Entrate le spese ammissibili (con finestre indicate tra 31 marzo e 30 maggio per le comunicazioni preventive per ogni anno).
Nuova Sabatini
La Nuova Sabatini, anche nota come Legge Sabatini, è la misura del MIMIT che sostiene le PMI italiane nell’acquisto di beni strumentali nuovi (macchinari, attrezzature, impianti, hardware, software). Opera tramite finanziamento bancario a 5 anni più contributo in conto interessi: la banca eroga il prestito, il MIMIT rimborsa una quota degli interessi.
Si tratta di un contributo ministeriale a fondo perduto che abbatte gli interessi su un finanziamento bancario per beni strumentali nuovi, rivolto a micro, piccole e medie imprese italiane, escluse attività finanziarie e assicurative (sezione K ATECO 2007). Il finanziamento va da 20.000 a 4 milioni di euro, contributo calcolato su tasso convenzionale 2,75% (ordinario), 3,575% (beni 4.0 e green) o 5% (Capitalizzazione). Lo sportello aperto in continuo, fino a esaurimento dei 650 milioni stanziati per 2026-2027. La domanda è da presentare in via telematica su benistrumentali.dgiai.gov.it, in seguito deve essere trasmessa via PEC alla banca aderente.
Fondo SIMEST (Internazionalizzazione, digitale, ESG)
I finanziamenti agevolati SIMEST mirano a rafforzare la competitività internazionale delle PMI italiane: supportano export, digitalizzazione, investimenti ESG, crescita all’estero e solidità delle filiere produttive.
Esistono 9 soluzioni su misura che coprono investimenti, competenze e sviluppo all’estero (dall’e-commerce alle fiere e alla transizione green)
Chi può avere condizioni più favorevoli?
È possibile accedere a fondo perduto per start-up e PMI innovative, giovanili, femminili, del Mezzogiorno o con requisiti di sostenibilità, e condizioni vantaggiose per imprese energivore e filiere con interessi in mercati strategici.